domenica 11 gennaio 2009

Iscrizione Asi Auto Moto Storiche, Automotoclub Storico Italiano.

Per iscrivere la propria auto o moto d'epoca all' Automotoclub Storico Italiano bisogna prima iscriversi ad un Club Federato ASI, per trovare uno dei tanti club ASI sparsi in tutta Italia basta consultarne l'elenco presente sul sito http://www.asifed.it/, oppure rivolgersi direttamente all'ASI.

L'iscrizione ad un Club ASI costa circa 40 euro all'anno, ma può variare da un club all'altro, la tessera di iscrizione all'ASI costa 41,32 euro all'anno.
Una volta effettuata l'iscrizione, l'ASI è in grado di rilasciare tutta una serie di certificati relativi alla propria auto storica, come l'attestato di storicità (certificato di iscrizione), il certificato d'identità, la carta di identità FIVA, il certificato sostitutivo delle caratteristiche tecniche.

  1. Certificato d'iscrizione: va richesto tramite un club ASI federato, serve ad ottenere bollo e assicurazione agevolati, può essere rilasciato dall'ASI a tutte le vetture che hanno oltre 20 anni di età con carrozzeria, telaio, motore originali o con modifiche riparazioni, sostituzioni effettuate nel rispetto dell'originalità, e stato degli interni in condizioni decorose.
  2. Certificato d'identità: va richiesto tramite un club ASI federato, serve per ottenere la carta d'identità FIVA e per partecipare alle manifestazioni d'epoca ufficiali previste dal calendario ASI, bisogna sottoporre la vettura ad un esame statico della vettura presso un'apposita commissione.
  3. Carta D'Identità FIVA: Può essere richiesta all' ASI solo per i veicoli immatricolati in Italia, permette la partecipazione alle manifestazioni di auto storiche previste dal calendario FIVA.
  4. Certificato sostitutivo delle caratteristiche tecniche: Serve per immatricolare per la prima volta in Italia veicoli storici esteri o per reimmatricolare vetture italiane radiate dal PRA, viene rilasciato dall'ASI a veicoli con età superiore a 20 anni, attesta la data di costruzione, le caratteristiche tecniche del veicolo.

4 commenti:

ugone ha detto...

Qualcuno ha letto della balorda proposta formulata alla Commissione del Senato dalla "Città dei motori" e dalla sua presidentessa, nonché sindaco di Maranello, che sta cercando di convincere i nostri governanti a modificare le regole per cui solo i veicoli di almeno 30 anni potrebbero ottenere la qualifica di veicolo storico e quindi i benefici relativi?
E delle nostre "nonnette" che hanno fino a 29 anni cosa ne dovremmo fare? Rottamarle e comprare con gli incentivi statali un bel diesel inquinante (a proposito, nessuno parla più del pericolo polveri sottili e dell'ancora peggiore soluzione chiamata FAP?)?
Quanti potrebbero permettersi di mantenere "a costo pieno" fino ai 30 anni, a scopo puramente amatoriale, quei veicoli di pochissimo o nullo valore commerciale che però hanno fatto la storia della motorizzazione non meno dei modelli e marche da decine di migliaia di euro Evidentemente chi ha fatto questa insensata proposta vorrebbe mantenere in vita solo Ferrari ed altri veicoli d'elite di proprietà di miliardari

Francesco ha detto...

Sono pienamente d'accordo con il tuo commento. E' vergognoso rottamare auto di particolare interesse storico (tipo Lancia HF Integrale) in quanto la normale tassazione è riservata a "pochi eletti".
Dal mio punto di vista per alcuni modelli che hanno scritto la storia italiana automobilistica, il limite dovrebbe essere abbassato, magari a 15 anni.
Sicuramente non per una comune "UNO", senza offesa per alcun possessore.

carlo ha detto...

Ho un alfa 33 17 16 v q.v.del 91, se passa la legge che le iscrizioni asi si prolungheranno a 25 o 30 anni non sarà costo indifferente del bollo,una vera vergogna per chi come me è appassionato di auto d'epoca costretto a esosi sborsi del bollo perchè è un auto euro 0 "inquinante"; e per non parlare della legge in discussione nell' escludere il parco auto delle euro 0 dalla circolazione!come se fosse quell'irrisoria percentuale di auto non catalitiche a determinare l'inquinamento atmosferico!

Clemente Lamborghini ha detto...

avete tutti ragione! ...ma sopratutto avete fretta: se un'auto non è ancora d'epoca dovrà aspettare...un po' come per andare in pensione.
ciao

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