giovedì 27 novembre 2008

Alfa Romeo Giulia 1600 TI 1962

Alfa Romeo Giulia 1600 Ti
















Giulia Ti 1600
La Storia:


L'Alfa Romeo Giulia nasce con il compito di sostituire la famosa Giulietta, i primi prototipi di Giulia iniziavano a circolare già nel 1960, ma il lancio ufficiale avviene all'Autodromo di Monza nel Giugno del 1962.

La Giulia assieme alle sue derivate, segna il passaggio della produzione Alfa Romeo dallo storico stabilimento del Portello al moderno complesso industriale di Arese più adatto a sopperire il forte incremento della domanda di automobili degli anni '60.

I giornali automobilistici dell'epoca sottovalutarono la Giulia, Quattroruote disse: "... la linea della Giulia appare piuttosto sconcertante, poco persuasiva, la coda troppo elaborata e percorsa da vistose incassature, inoltre le finiture non sono all'altezza della classe e del prezzo della vettura,...." ma in realtà la Giulia è la macchina che gli alfisti attendevano, una macchina che ha scritto un bel pezzo della storia dell'automobile.

La Giulia per la sua linea, per la sua aerodinamica, la potenza del motore, la tenuta di strada e il grado di sicurezza offerto è stata una delle autovetture italiane più amate dal pubblico, anche all'estero.



La Tecnica:


"Disegnata Dal Vento" recitava una pubblicità dell'epoca, infatti la Giulia possiede un ottimo coefficiente di penetrazione nell'aria, grazie alla profilatura del muso e alla coda tronca, infatti la sua linea è stata accuratamente studiata alla galleria del vento del Politecnico di Torino, da notare una classifica redatta da un'importante associazione inglese che poneva il Cx della Giulia tra le 5 migliori vetture circolanti all'epoca.

Particolare molto importante della Giulia, è la scocca a struttura differenziata, con abitacolo rigido per proteggere i passeggeri, appendici anteriore e posteriore deformabili in grado di assorbire buona parte dell'urto, inoltre parabrezza anteriore eiettabile in caso d'urto frontale.
La Giulia è stata una delle prime vetture ad adottare questa soluzione, tanto da entrare largamente negli standard di sicurezza adottati in America dal 1968.

La Giulia diventa il punto di riferimento di tutta l'industria automobilistica europea, sia per quanto riguarda la carrozzeria che per il suo rivoluzionario motore, praticamente è la berlina di serie più veloce al mondo per la cilindrata 1600 cc.

Il motore è un bialbero a 4 cilindri in linea da 92 CV DIN a 6000 giri/min, di derivazione aeronautica, interamente in alluminio, distribuzione a doppio albero in testa, camere di scoppio emisferiche e valvole al sodio, innovativo rispetto a tutte le altre vetture europee.
Cambio a 5 marce al volante all'inizio, poi viene adottato quello a leva centrale.

I freni sono a tamburo sulle 4 ruote, all'avantreno dotati di tre ganasce, ma appaiono al limite per una macchina in grado di superare i 175 km/h, infatti dal 1963 vengono adottati i freni a disco sulle 4 ruote con servofreno.

La Giulia è sempre stata apprezzata per la sua ottima tenuta di strada, la taratura delle sospensioni e l'assetto indovinato, fanno si che la vettura si inclina nelle curve ad alta velocità ma non perde l'aderenza in nessuna situazione.

Le finiture della Giulia non sono mai state all'altezza per la sua categoria, la qualità della plastica negli interni, la stoffa dei sedili, la scarsa tenuta delle guarnizioni il loro assemblaggio impreciso, sono state oggetto di critica da tutte le riviste automobilistiche d'epoca, ma le elevate prestazioni, il caratteristico suono del motore (musica per l'orecchio di un alfista) e tutte le altre virtù della sua meccanica hanno fatto della Giulia una delle macchine più amate dagli italiani.



Caratteristiche Tecniche:


  • motore: bialbero 4 cilindri in linea 1570 cc, alesaggio x corsa = 78 x 82 mm
  • potenza max: 92 CV DIN a 6000 giri/min
  • coppia max 12,1 mkg DIN a 4000 giri/min
  • trasmissione: motore anteriore, trazione posteriore, cambio con leva al volante a 5 rapporti tutti sincronizzati (dal 1964 con comando a leva centrale prima a richiesta senza sovrapprezzo e poi di serie), frizione monodisco a secco, retrotreno a ponte rigido, rapporto al ponte 5,125:1
  • freni: idraulici a pedale tamburo sulle 4 ruote con ganasce a 3 ceppi all'avantreno (a disco sulle 4 ruote con servofreno dal 1963)
  • carrozzeria: berlina 4 porte 5/6 posti, scocca autoportante in acciaio, sospensioni anteriori indipendenti, posteriori a ponte rigido, con molle elicoidali ed ammortizzatori
  • dimensioni: lunghezza 4,14 m, larghezza 1,56 m, altezza 1,43 m, peso 1000 kg
  • prestazioni: velocità max dichiarata 165 km/h, effettiva oltre 175 km/h
  • consumo: 10,4 litri/100 km
  • pneumatici: 155 x 15
  • serbatoio: 46 litri, riserva 7 litri


Prezzo di listino nel 1962: 1.595.000 lire

Valutazione attuale:

Giulia con freni a Tamburo 10.000 euro

Giulia con freni a Disco: 8.000 euro

(ruoteclassiche Novembre 2013)


Curiosità:


La Giulia apre la strada al concetto di autovettura moderna, veloce, facile da guidare e contenuta nei consumi, attenta alla sicurezza ed all'incolumità dei suoi passeggeri, la sua storia è piuttosto lunga, nasce nel 1962 e rimane in produzione fino al 1977, ben 15 anni senza subire profonde variazioni stilistiche o meccaniche, segno che è una vettura nata bene e destinata a durare.

Di difetti ne aveva molti, ma sapeva sempre come farseli perdonare, le sue doti di sportività, sicurezza e tenuta di strada, il caratteristico suono del motore di cui gli alfisti andavano fieri, chi acquistava una Giulia era disposto a chiudere un occhio sulle finiture non all'altezza.

La Giulia è stata protagonista di molte pellicole cinematografiche, infatti era la preferita dalla Polizia e dai Carabinieri, ma anche dai malviventi più pericolosi, famoso è il filone poliziottesco degli anni 60-70 in cui pericolosissimi criminali fuggivano e venivano inseguiti dalle forze dell'ordine a bordo di velocissime Giulia.

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